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Pantiere, memorie di un borgo

Pantiere, memorie di un borgo. La memoria dei luoghi. Il secondo dei quattro laboratori programmati da Arci Jesi Fabriano e condotti da Arci Voce aps, nell’ambito del progetto RigenerArci di Arci Marche. Questa volta realizzato con la partecipazione attiva del Circolo Arci Ricreativo di Pantiere. Una piccola frazione vicino Jesi, per una piccola parte all’interno del Comune di Jesi e per la parte più importante nel Comune di Castelbellino.

In realtà è più di una frazione, è un vero piccolo borgo, con le sue storie e tradizioni, a iniziare dalla festa popolare nata più di un secolo fa, che si tiene il martedì di Pasqua. Pantiere è vicina alla strada statale ed è dotata di una stazione ferroviaria, che ancora resiste a far fermare qualche treno a percorrenza locale. E per restare al passo con la riscoperta del camminare o pedalare in natura, si trova anche lungo il percorso ciclabile e pedonale che risale la valle esina verso la Gola della Rossa, passando davanti alle finestre del circolo.

Il circolo arci è un punto di riferimento e ritrovo assai importante, e i soci del circolo hanno subito accolto con entusiasmo la proposta di tenere qui uno dei nostri laboratori in programma; vi abbiamo lavorato tra giugno e luglio, prima con una serie di incontri e chiacchierate, alla ricerca delle storie del borgo da raccogliere e legare insieme tra loro, e poi, quando il testo era pronto, con alcune serate di prova di lettura a voce alta e di animazione per preparare lo spettacolo. E chiamarlo spettacolo è riduttivo, perché si tratta dello sviluppo di un lavoro partecipato, che ci ha consentito anche di ritrovarci vicini in questo periodo così complicato per le relazioni sociali.

L’iniziativa ha avuto successo, la serata trascorsa insieme è stata assai divertente, e carica anche di propositi e nuovi programmi per proseguire su questo cammino.

RigenerArci è un Progetto finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D .Lgs. n. 117/2017). 




Trauma e Marginalità

Trauma e Marginalità – Il Grillo Podcast RigenerArci Ep. 1 con la Dott.ssa Martina Pallottini; incontro dell’11 luglio. Nel primo incontro del progetto RigenerArci si è parlato di due grandi temi: trauma e marginalità.
Sono importanti sia a livello psicologico che sociale, soprattutto in merito alle comunità come Monsampietro Morico che, in seguito ad eventi traumatici, come il terremoto del 2016 e la pandemia da covid-19, hanno subito agli occhi dei singoli e della comunità un cambiamento riguardo all’immagine stessa del paese.

Questo incontro si propone di condividere i possibili effetti che un evento traumatico può determinare sulle persone, e dunque sulla comunità, mostrare cosa significa vivere un trauma e spiegare il concetto di “comunità marginalizzata”.

Si propone anche di visualizzare una possibile soluzione al trauma e al senso di isolamento.

RigenerArci è un Progetto finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D .Lgs. n. 117/2017). 




Pantiere, le memorie di un borgo

Progetto RigenerArci, La memoria dei Luoghi. Arci Jesi Fabriano e Arci Voce hanno avviato il secondo dei quattro laboratori partecipati di narrazione e memoria programmati nel proprio territorio; il testo è stato scritto attraverso una serie di conversazioni presso il Circolo arci ricreativo di Pantiere e venerdì 16 sono iniziate le prove di lettura ad alta voce e animazione teatrale, per la rappresentazione e condivisione finale prevista venerdì 23 luglio.




RigenerArci: le azioni di Arci Macerata

Ecco le azioni di Arci Macerata per RigenerArci.

Agosto-settembre, circolo Arci pachamama di San Severino Marche: PRODOTTI VISUALI => rassegna dedicata alla Video Art e alla proiezione di documentari e corti animati, con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di artisti e produzioni locali.

Agosto-settembre, circolo Radeche Fonne di Belforte del Chienti: RADICI & MEMORIE => documentazione e restituzione di memoria storica del territorio attraverso una serie di incontri con i cittadini per ricostruire un percorso di memoria collettiva che culminerà in un video-documento.

Settembre, circolo Macerata Annozero e Circolo LaSerra Arci Recanati: SFUMATURE SENZA OBBIETTIVO => mostra fotografica su alcuni fatti salienti di forte impatto per la città di Macerata




La Resistenza nel Fabrianese

Evento conclusivo il 10 luglio 2021del laboratorio tenuto a Fabriano (An) “LA MEMORIA DEI LUOGHI: LA RESISTENZA NEL FABRIANESE” dedicato ai redattori del giornale LA RISCOSSA, stampato in clandestinità sui monti di Fabriano tra l’ottobe 1943 e il luglio 1944; attività promossa da Arci Jesi Fabriano e Circolo Arci il Corto Maltese, condotto da ARCI VOCE APS nell’ambito del progetto di Arci Marche “RigenerArci”.

I brani letti sono tratti dal periodico quindicinale LA RISCOSSA, stampati nel periodo della clandestinità.

Hanno partecipato: – VOCI: Tiziana Onibokun, Mauro Allegrini, Giacomo Scortichini, Riccardo Teodori – TESTO: Mauro Allegrini – REGIA : Maria Grazia Tiberi – RIPRESE VIDEO: Patrizia Sghiatti, Tullio Bugari – COORDINAMENTO: Tullio Bugari.

Il brano musicale in apertuta e in chiusuraè di Silvano Staffolani dalla canzone L’ASSALTO, eseguita da Silvano Staffolani e Lorenzo Cantori (il Duo Acefalo).

RIGENERARCI È UN PROGETTO FINANZIATO DALLA REGIONE MARCHE CON RISORSE STATALI DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI (ART. 72 D.LGS. N. 117/2017).

Il laboratorio svolto ha avuto “una coda” il 13 luglio, anniversario della Liberazione di Fabriano, con la partecipazione alla tavola rotonda “Conversando sulla Liberazione”, andato in onda su RADIO SVERSO, con la collaborazione di Anpi Fabriano, LabSociale Fabbri, Arci Jesi fabriano, Circolo Arci Il Corto Maltese. Si può ascoltare in podcast qui:

spotify – https://cutt.ly/RmDTaPF
itunes – https://cutt.ly/AmDTVev
sito/mp3 https://tinyurl.com/47hdv4xj




Nuovo ciclo di incontri sugli effetti psicologici degli eventi traumatici

A cura del Circolo Arci IL GRILLO e del Comitato Arci Piceno Fermano, nell’ambito del progetto RigenerArci di Arci Marche

RigenerArci è un Progetto finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D .Lgs. n. 117/2017). 




La memoria dei luoghi

IL PROGETTO: “La Memoria dei luoghi” è un ciclo di quattro laboratori proposti dal Comitato Arci Jesi Fabriano e diretti da Arci Voce aps, da sviluppare insieme a quattro diversi circoli arci del territorio; ciascun intervento prevede l’individuazione di un tema storico e il suo approfondimento con incontri preliminari finalizzati a recuperare conoscenze e testimonianze utili a produrre e condividere un testo, da sviluppare poi in alcuni laboratori di dizione e utilizzo della voce, in preparazione di una rappresentazione finale della storia con letture ad alta voce e animazione teatrale. Una serata finale di letture musiche racconti e canzoni. Il testo da scrivere e “mettere in scena” sarà il risultato di un lavoro partecipato e realizzato a più mani; non sarà “uno spettacolo” ma una rappresentazione collettiva; lo stesso pubblico invitato alla presentazione finale, sarà stato coinvolto nelle fasi di preparazione o comunque ritroverà nella rappresentazione parti della sua stessa storia. la Memoria dei luoghi.

LO SCOPO: L’esperienza vuole offrire ai partecipanti, oltre a una migliore conoscenza della storia del proprio territorio, anche una maggiore consapevolezza delle proprie capacità espressive e di comunicazione, favorendo le relazioni sociali interpersonali, la collaborazione e il rafforzamenrto della propria identità. Al contrario, la graduale perdita della memoria degli eventi significativi e della storia del proprio territorio indebolisce l’identità e i legami sociali interni di scambio e solidarietà, rendendo anche più problematici i processi di integrazione sociale e culturale con i nuovi abitanti del territorio e con le nuove generazioni che entrano in scena.

IL PRIMO LABORATORIO: Il primo dei quattro percorsi così progettati si svolge a Fabriano presso il Circolo Arci Il Corto Maltese; il tema scelto è stato “La Resistenza nel fabrianese”, da rivivere non attraverso saggi storici o riscritture narrative ma direttamente attraverso le parole di chi quell’esperienza e la racconrò dal vivo, nel presente: per fare questo è stata scelta una selezione di articoli usciti tra l’ottobre del 1943 e l’estate del 1944 sul quindicinale clandestino LA RISCOSSA. Ci è sembrato questo il modo per avvicinarci il più possibile alle emozioni e ai sentimenti di chi ha vissuto quelle esperienze. E altrettanto stimolante per noi, anche per la storia odierna, è il rivivere tutto questo attraverso un giornale che – pur tra mille difficoltà, a iniziare dal trasporto notturno e clandestino di tutto l’occorente per stampare, dalle casse con i caratteri di stampa, i rulli, gli inchiostri, la carta e così via, di notte con i carretti verso la montagna, prima nascosti in un fienile e poi pronti a spostarsi di nuovo quando si temeva d’essere stati individuati – uscì regolarmente ogni quindici giorni per far sentire la propria voce, esortare, informare sull’andamento della guerra sui fronti lontani e sugli episodi più vicini, dalle azioni di sabotaggio dei partigiani, gli scontri a fuoco o gli arresti e purtroppo le uccisioni e le perdite, come quella di Engles Profili.

La fase finale di questo percorso, cioè i laboratori di dizione e di interpretazione del testo scelto, è già iniziata il 21 giugno; la serata finale è prevista presso la sede del circolo per sabato 10 luglio alle ore 19.00.

ALTRE ATTIVITÀ: Durante questo percorso di approfondimento del testo, parteciperemo anche ad un’escursione – i cammini della Memoria – organizzata dal Lab Sociale Fabbri e Anpi Fabriano, con la partecipazione di Lab Storia di Fabriano, prevista per domenica 4 luglio al Memoriale della Battaglia della Vallina, in occasione dell’anniversario, per visitare così anche i luoghi dove La Riscossa veniva stampato clandestinamente. Legare il nostro laboratorio ad altre iniziative del territorio proposte da altri, è importante anche per rafforzare e dare continuità a questo percorso lungo le nostre memorie.

La foto in trasparenza sullo sfondo della locandina è di un rudere che si trova sul San Vicino in località Acqua dell’Olmo, tra Canfaito e Roti; nella stessa località per un periodo si nascose Engles Profili.

“La Memoria dei luoghi” è una delle attività del progetto di Arci Marche denominato “RigenerArci“; le varie attivtà possono esssere seguite sul blog di Arci Marche o tramite la pagina FB dedicata.

RigenerArci è un Progetto finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D .Lgs. n. 117/2017). 




La favola di Orfeo ed Euridice

A Monsampietro Morico il 26 e 27 giugno è andata in scena la rappresentazione teatrale “La favola di Orfeo ed Euridice”, grazie all’impegno del circolo Arci “Il Grillo” e al supporto di Arci Marche col progetto RigenerArci, finanziato dalla Regione Marche nel 2019 e attivato in questi mesi, dopo lo stop imposto dalla pandemia.

Il circolo “Il Grillo” ha deciso di lanciare una seconda edizione dell’evento dopo il grande successo dello scorso anno: visto il tutto esaurito in pochi giorni e l’apprezzamento generalizzato, l’idea che “La favola di Orfeo ed Euridice” possa diventare un appuntamento fisso in occasione del solstizio d’estate inizia a farsi strada, come strumento per trasformare il paese in una tappa obbligata degli itinerari turistici marchigiani.

L’evento è unico: la sceneggiatura originale è stata disegnata appositamente per un percorso campestre intorno a Monsampietro Morico e ha come centro di gravità l’antica fonte del paese, a lungo abbandonata e tornata adesso a nuova vita grazie a questo spettacolo e all’impegno dei soci del circolo che, come l’anno scorso, si sono prestati a ore di lavoro volontario sotto il cocente sole di giugno per renderla fruibile al pubblico.

Tutto lo spettacolo è ad impatto zero: per palcoscenico i campi, le colline, la fonte, le strade campestri e, sullo sfondo, il castello medievale di Monsampietro Morico; come quinte la lussureggiante vegetazione estiva, che permette agli attori rapidi cambi d’abito al riparo dagli sguardi degli spettatori. L’illuminazione è tutta naturale, e l’accurato calcolo dei tempi permette di sfruttare il sole che tramonta per creare suggestivi giochi di luci ed ombre. Anche l’amplificazione è data esclusivamente dagli echi restituiti dalle colline e dalla struttura cavernosa della fonte, che permette effetti sonori impensabili in un teatro al chiuso.

La quarta parete non esiste né sul piano fisico – gli spettatori si distribuiscono a cerchio attorno alla scena, creata con pochi arredi costruiti con materiali riciclati, né sul piano formale, perché i personaggi interagiscono col pubblico, che risponde con semplici frasi, battiti di mani e, naturalmente, seguendo Orfeo nel percorso verso l’Inferno e ritorno.

La seconda edizione ha creato qualche sudore freddo sul piano organizzativo. “La pandemia ha reso impossibile per esercenti e imprenditori locali fare donazioni cospicue come quelle dello scorso anno” – spiega il tesoriere del circolo, Eros Evandri. “Con un cast numeroso, l’evento non è proprio a costo zero. Fortunatamente abbiamo potuto contare sul supporto di Arci Marche e del progetto RigenerArci: fare parte di un’organizzazione fondata sulla solidarietà e sulla cooperazione ha fatto la differenza!”

Seconda fonte di preoccupazione, il fischio d’inizio della partita dell’Italia sabato 26 alle 21.00, in leggera sovrapposizione alla rappresentazione che terminava alle 20.30. Però, tutti i prenotati si sono presentati all’appello e si sono persino trattenuti a compilare dei questionari di gradimento dai toni lusinghieri.

“Sabato ho capito una cosa” – ha affermato l’autore della sceneggiatura e regista Gabriele Claretti. “L’Italia è un Paese fondato sul pallone, ma anche sul teatro. Nonostante la partita, gli spettatori hanno fatto decine di km per arrivare in un paese sperduto che molti non avevano nemmeno mai sentito nominare!”

Il circolo “Il Grillo” ha vinto ancora una volta la sua scommessa contro gli effetti del terremoto e della pandemia trasformando l’intero paese in un teatro a cielo aperto capace di accogliere centinaia di spettatori su due giorni, e getta il guanto di sfida allo spopolamento. “L’anno scorso lo spettacolo è stato soprattutto per la nostra comunità, ma quest’anno abbiamo attirato spettatori da tutta la provincia di Fermo e Ascoli, e qualcuno anche da più lontano. Molti spettatori si sono fermati a visitare il paese e a mangiare nei ristoranti locali, dimostrando che la cultura è fonte di scoperte e ricchezza: basta crederci e lavorare tutti insieme”, commentano le giovani e i giovani del direttivo del circolo.

Le prossime attività in programma all’interno del progetto RigenerArci sono due appuntamenti formativi sugli effetti psicologici e sociologici degli eventi traumatici, l’11 e il 18 luglio, per capire le dinamiche in atto e trovare insieme soluzioni concrete a misura di comunità.
Maggiori informazioni sulle pagine Facebook https://www.facebook.com/IlGrilloAps e https://www.facebook.com/RigenerArci.

RigenerArci è un Progetto finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D .Lgs. n. 117/2017).




Al via il progetto RigenerArci

“RigenerArci” si configura come un intervento diffuso ed integrato che mira a contribuire a rimuovere gli ostacoli che impediscono la creazione di legami sociali e a sviluppare relazioni significative e durature tra le comunità oggetto di intervento.

Le attività sono localizzate in aree urbane periferiche o aree extraurbane caratterizzate da fragilità e marginalità legate a diversi fattori: il sisma del 2016, le dinamiche di spopolamento subite dalle aree interne della nostra regione, la scarsa integrazione delle comunità straniere che vivono ai margini.

Il progetto, proposto da ARCI Marche in partenariato con 4 comitati e il coinvolgimento diretto di numerosi circoli, propone la realizzazione di percorsi partecipativi, di volta in volta concepiti come attività trasversali volte a stimolare il civic engagement delle comunità locali e la loro partecipazione.

Gli obiettivi sono quelli di rafforzare la coesione sociale tra le varie comunità presenti sul territorio sia sul piano intergenerazionale (anziani e giovani) sia su quello interculturale (autoctoni e migranti), e sviluppare la partecipazione delle comunità locali alla vita pubblica e sociale, per la riappropriazione di luoghi e immaginari, oggi compromessi dalle complesse sfide che caratterizzano il vivere contemporaneo.

Le attività sono localizzate in aree urbane periferiche o aree extraurbane caratterizzate da fragilità e marginalità legate a diversi fattori: il sisma del 2016, le dinamiche di spopolamento subite dalle aree interne della nostra regione, la scarsa integrazione delle comunità straniere che vivono ai margini. Nello specifico, le aree oggetto di intervento sono:
Ancona (AN), quartiere Palombella. 
Senigallia (AN), quartieri Borgo Catena e Borgo Molino. 
Monsampietro Morico (FM). Piccolo comune dell’entroterra fermano dove il processo di spopolamento, in atto da almeno due decenni, si è accentuato a seguito del sisma del 2016.
Jesi (AN), attività in due quartieri, con il Circolo arci “Casa di carte” e con la “Casa delle Culture / Casa delle Donne”.
Castelbellino (AN), frazione di Pantiere
Fabriano (AN), con il Circolo Arci “Il Corto Maltese”.
Pesaro (PU), Villa Fastiggi. 
Belforte del Chienti (MC), con il Circolo Arci “Radeche Fonne”.
Macerata (MC).

Le attività si possono seguire anche dalla pagina FB dedicata a RigenerArci.

RigenerArci è un Progetto finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D .Lgs. n. 117/2017).