La memoria dei luoghi

IL PROGETTO: “La Memoria dei luoghi” è un ciclo di quattro laboratori proposti dal Comitato Arci Jesi Fabriano e diretti da Arci Voce aps, da sviluppare insieme a quattro diversi circoli arci del territorio; ciascun intervento prevede l’individuazione di un tema storico e il suo approfondimento con incontri preliminari finalizzati a recuperare conoscenze e testimonianze utili a produrre e condividere un testo, da sviluppare poi in alcuni laboratori di dizione e utilizzo della voce, in preparazione di una rappresentazione finale della storia con letture ad alta voce e animazione teatrale. Una serata finale di letture musiche racconti e canzoni. Il testo da scrivere e “mettere in scena” sarà il risultato di un lavoro partecipato e realizzato a più mani; non sarà “uno spettacolo” ma una rappresentazione collettiva; lo stesso pubblico invitato alla presentazione finale, sarà stato coinvolto nelle fasi di preparazione o comunque ritroverà nella rappresentazione parti della sua stessa storia. la Memoria dei luoghi.

LO SCOPO: L’esperienza vuole offrire ai partecipanti, oltre a una migliore conoscenza della storia del proprio territorio, anche una maggiore consapevolezza delle proprie capacità espressive e di comunicazione, favorendo le relazioni sociali interpersonali, la collaborazione e il rafforzamenrto della propria identità. Al contrario, la graduale perdita della memoria degli eventi significativi e della storia del proprio territorio indebolisce l’identità e i legami sociali interni di scambio e solidarietà, rendendo anche più problematici i processi di integrazione sociale e culturale con i nuovi abitanti del territorio e con le nuove generazioni che entrano in scena.

IL PRIMO LABORATORIO: Il primo dei quattro percorsi così progettati si svolge a Fabriano presso il Circolo Arci Il Corto Maltese; il tema scelto è stato “La Resistenza nel fabrianese”, da rivivere non attraverso saggi storici o riscritture narrative ma direttamente attraverso le parole di chi quell’esperienza e la racconrò dal vivo, nel presente: per fare questo è stata scelta una selezione di articoli usciti tra l’ottobre del 1943 e l’estate del 1944 sul quindicinale clandestino LA RISCOSSA. Ci è sembrato questo il modo per avvicinarci il più possibile alle emozioni e ai sentimenti di chi ha vissuto quelle esperienze. E altrettanto stimolante per noi, anche per la storia odierna, è il rivivere tutto questo attraverso un giornale che – pur tra mille difficoltà, a iniziare dal trasporto notturno e clandestino di tutto l’occorente per stampare, dalle casse con i caratteri di stampa, i rulli, gli inchiostri, la carta e così via, di notte con i carretti verso la montagna, prima nascosti in un fienile e poi pronti a spostarsi di nuovo quando si temeva d’essere stati individuati – uscì regolarmente ogni quindici giorni per far sentire la propria voce, esortare, informare sull’andamento della guerra sui fronti lontani e sugli episodi più vicini, dalle azioni di sabotaggio dei partigiani, gli scontri a fuoco o gli arresti e purtroppo le uccisioni e le perdite, come quella di Engles Profili.

La fase finale di questo percorso, cioè i laboratori di dizione e di interpretazione del testo scelto, è già iniziata il 21 giugno; la serata finale è prevista presso la sede del circolo per sabato 10 luglio alle ore 19.00.

ALTRE ATTIVITÀ: Durante questo percorso di approfondimento del testo, parteciperemo anche ad un’escursione – i cammini della Memoria – organizzata dal Lab Sociale Fabbri e Anpi Fabriano, con la partecipazione di Lab Storia di Fabriano, prevista per domenica 4 luglio al Memoriale della Battaglia della Vallina, in occasione dell’anniversario, per visitare così anche i luoghi dove La Riscossa veniva stampato clandestinamente. Legare il nostro laboratorio ad altre iniziative del territorio proposte da altri, è importante anche per rafforzare e dare continuità a questo percorso lungo le nostre memorie.

La foto in trasparenza sullo sfondo della locandina è di un rudere che si trova sul San Vicino in località Acqua dell’Olmo, tra Canfaito e Roti; nella stessa località per un periodo si nascose Engles Profili.

“La Memoria dei luoghi” è una delle attività del progetto di Arci Marche denominato “RigenerArci“; le varie attivtà possono esssere seguite sul blog di Arci Marche o tramite la pagina FB dedicata.

RigenerArci è un Progetto finanziato dalla Regione Marche con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 72 D .Lgs. n. 117/2017).